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	<title>COMMERCIO &#8211; TechnicalDesign Wiki</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 09 Mar 2026 11:16:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>COMMERCIO &#8211; TechnicalDesign Wiki</title>
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	<item>
		<title>Definizioni Commercio Area pubblica / Fiere</title>
		<link>https://wiki.technicaldesign.it/2026/03/09/definizioni-commercio-area-pubblica-fiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andreabenvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO]]></category>
		<category><![CDATA[Definizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Per commercio su aree pubbliche si intende la vendita al dettaglio o la somministrazione di alimenti e bevande fatta su strade, piazze o altre aree pubbliche, oppure su aree private di cui il Comune abbia la disponibilità. Il quadro generale sta nel d.lgs. 114/1998, soprattutto agli artt. 27 e 28. Formula da ricordare 1) Commercio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>commercio su aree pubbliche</strong> si intende la vendita al dettaglio o la somministrazione di alimenti e bevande fatta su <strong>strade, piazze o altre aree pubbliche</strong>, oppure su aree private di cui il Comune abbia la disponibilità. Il quadro generale sta nel d.lgs. 114/1998, soprattutto agli artt. 27 e 28.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Formula da ricordare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>mercato</strong> = insieme di posteggi, di regola periodico</li>



<li><strong>fiera</strong> = manifestazione su area pubblica, di solito periodica, legata a occasioni particolari</li>



<li><strong>posteggio</strong> = parte di area pubblica data in concessione</li>



<li><strong>itinerante</strong> = commercio senza posteggio fisso, con limiti stabiliti da legge/regolamenti locali</li>
</ul>



<h1 class="wp-block-heading">1) Commercio su aree pubbliche</h1>



<p class="wp-block-paragraph">È il “genere” generale. Dentro ci stanno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>vendita <strong>su posteggio</strong></li>



<li>vendita <strong>in forma itinerante</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi presenta la pratica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La pratica passa in genere dal <strong>SUAP</strong>, tramite portale dedicato. Anche i portali SUAP comunali distinguono infatti commercio su posteggio, itinerante, temporaneo, mercati e fiere come pratiche specifiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">2) Mercato</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>mercato</strong> è un’area pubblica o privata di cui il Comune abbia la disponibilità, composta da più <strong>posteggi</strong>, dove gli operatori esercitano il commercio secondo una cadenza stabilita dal Comune. Questa è la nozione usata nella disciplina del commercio su aree pubbliche e nei regolamenti applicativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In pratica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È il classico:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mercato settimanale</li>



<li>mercato rionale</li>



<li>mercato coperto o scoperto, a seconda dell’organizzazione locale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi lo fa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il singolo commerciante non “apre un mercato”: partecipa o ottiene un <strong>posteggio</strong> nel mercato. Il Comune organizza il mercato e assegna/concede i posteggi secondo le regole applicabili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mercato = insieme di posteggi</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">3) Fiera</h1>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>fiera</strong> è una manifestazione commerciale su area pubblica, normalmente periodica o collegata a particolari ricorrenze, eventi o tradizioni locali, in cui partecipano operatori autorizzati. La disciplina rientra sempre nel commercio su aree pubbliche del d.lgs. 114/1998 e nelle norme/regolamenti regionali e comunali attuativi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In pratica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Esempi tipici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fiera patronale</li>



<li>fiera stagionale</li>



<li>fiera collegata a una festa o manifestazione locale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Differenza dal mercato</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>mercato</strong> è più stabile e ricorrente</li>



<li>la <strong>fiera</strong> è più spesso collegata a un evento o a date particolari</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fiera = manifestazione commerciale periodica/evento</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">4) Posteggio</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>posteggio</strong> è la porzione di area pubblica o disponibile al Comune assegnata al commerciante per esercitare l’attività. Nel commercio su aree pubbliche è la base del commercio “di tipo A”, cioè <strong>su posteggio</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi lo assegna</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica il posteggio viene concesso/assegnato dal Comune secondo bando, graduatoria o altre procedure previste. Le FAQ ministeriali e i portali SUAP confermano che le concessioni di posteggio nei mercati e nelle fiere sono oggetto di specifiche procedure.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Posteggio = spazio assegnato</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">5) Commercio su posteggio</h1>



<p class="wp-block-paragraph">È il commercio svolto da chi ha un titolo per stare in <strong>un determinato posto</strong> nel mercato, nella fiera o in altra area pubblica prevista. Nei portali SUAP è spesso indicato come <strong>tipo A</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In pratica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il commerciante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>presenta domanda</li>



<li>ottiene titolo/concessione secondo la procedura</li>



<li>esercita nel posteggio assegnato</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Su posteggio = posto fisso assegnato</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">6) Commercio itinerante</h1>



<p class="wp-block-paragraph">È il commercio su area pubblica <strong>senza posteggio fisso</strong>. Nei portali SUAP è spesso chiamato <strong>tipo B</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come funziona</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’operatore può spostarsi e vendere rispettando i limiti di legge e dei regolamenti locali. Ad esempio, i regolamenti locali spesso vietano l’itinerante nelle aree adiacenti a mercati e fiere durante il loro svolgimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Itinerante = senza posteggio fisso</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Differenza super rapida</h1>



<h2 class="wp-block-heading">Mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è:</strong> area con più posteggi<br><strong>Idea chiave:</strong> struttura stabile/ricorrente</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiera</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è:</strong> manifestazione commerciale su area pubblica<br><strong>Idea chiave:</strong> evento periodico/ricorrenza</p>



<h2 class="wp-block-heading">Posteggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è:</strong> singolo spazio assegnato al commerciante<br><strong>Idea chiave:</strong> porzione di area pubblica concessa</p>



<h2 class="wp-block-heading">Commercio su posteggio</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è:</strong> attività svolta in un posto assegnato<br><strong>Idea chiave:</strong> tipo A</p>



<h2 class="wp-block-heading">Commercio itinerante</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è:</strong> attività senza posteggio fisso<br><strong>Idea chiave:</strong> tipo B</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Voce</strong></td><td><strong>Cos’è</strong></td><td><strong>Chi la fa / usa</strong></td><td><strong>Titolo / logica</strong></td><td><strong>Parola chiave</strong></td></tr><tr><td><strong>Commercio su aree pubbliche</strong></td><td>È la categoria generale che comprende la vendita o somministrazione su area pubblica o area privata disponibile al Comune.</td><td>Operatore commerciale / impresa.</td><td>La pratica passa di regola dal SUAP; poi si distinguono commercio su posteggio e itinerante.</td><td>categoria generale</td></tr><tr><td><strong>Mercato</strong></td><td>Area con più posteggi dove gli operatori esercitano il commercio secondo una cadenza stabilita dal Comune.</td><td>Il Comune lo organizza; il commerciante partecipa tramite assegnazione o concessione del posteggio.</td><td>Non “apre” il mercato il singolo commerciante: ottiene un posteggio nel mercato.</td><td>insieme di posteggi</td></tr><tr><td><strong>Fiera</strong></td><td>Manifestazione commerciale su area pubblica, normalmente periodica o collegata a ricorrenze, eventi o tradizioni locali.</td><td>Il Comune la organizza; il commerciante partecipa secondo le regole e gli spazi assegnati.</td><td>È più legata all’evento rispetto al mercato; può prevedere assegnazioni temporanee.</td><td>manifestazione / evento</td></tr><tr><td><strong>Posteggio</strong></td><td>Porzione di area pubblica o disponibile al Comune assegnata al singolo operatore.</td><td>È usato dal commerciante che esercita in quello spazio.</td><td>Di regola è oggetto di assegnazione / concessione da parte del Comune.</td><td>spazio assegnato</td></tr><tr><td><strong>Commercio su posteggio</strong></td><td>Attività svolta in un posto fisso assegnato nel mercato, nella fiera o in altra area pubblica.</td><td>Commerciante titolare del posteggio.</td><td>Richiede il titolo previsto per operare con posteggio; nei portali SUAP è spesso indicato come tipo A.</td><td>posto fisso</td></tr><tr><td><strong>Commercio itinerante</strong></td><td>Attività su area pubblica senza posteggio fisso.</td><td>Operatore itinerante che si sposta rispettando limiti di legge e regolamenti locali.</td><td>Non ha un posto fisso; nei portali SUAP è spesso indicato come tipo B.</td><td>senza posteggio fisso<br></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Spuntisti / Fissi</h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel commercio su aree pubbliche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>i <strong>fissi</strong> sono gli operatori che hanno un <strong>posteggio assegnato in concessione</strong></li>



<li>gli <strong>spuntisti</strong> sono operatori <strong>senza posteggio fisso</strong> che possono ottenere, solo per quel giorno, un posteggio rimasto libero.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">7) Come avviene l’assegnazione ai fissi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per i <strong>fissi</strong>, il posteggio non viene dato “al momento” il giorno del mercato, ma tramite una <strong>procedura pubblica</strong> del Comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il Comune individua i posteggi disponibili</li>



<li>pubblica un <strong>bando/avviso</strong></li>



<li>gli interessati presentano domanda</li>



<li>si forma una <strong>graduatoria</strong></li>



<li>il posteggio viene assegnato con <strong>concessione/autorizzazione</strong> secondo i criteri previsti dalla normativa e dai regolamenti locali.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, da concorso:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>fisso = posteggio assegnato stabilmente tramite bando e graduatoria</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">8) Come avviene l’assegnazione agli spuntisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>spuntisti</strong> non hanno un posteggio proprio. Partecipano alla cosiddetta <strong>spunta</strong>, cioè all’assegnazione giornaliera dei posteggi che quel giorno risultano temporaneamente non occupati dai titolari. Questa definizione compare in modo molto chiaro anche nel regolamento di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il giorno del mercato si verificano le <strong>assenze</strong> dei titolari</li>



<li>i posteggi liberi vengono messi in <strong>spunta</strong></li>



<li>gli operatori presenti e abilitati partecipano all’assegnazione</li>



<li>il posteggio viene dato per quella giornata secondo la <strong>graduatoria di spunta</strong>, di solito basata sul <strong>maggior numero di presenze maturate</strong> e annotate dal Comune/polizia locale o altro personale incaricato.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, da concorso:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>spuntista = operatore senza posteggio fisso che ottiene un posto libero solo per quel giorno</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">9) Chi fa materialmente la spunta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di regola la spunta viene gestita dal <strong>Comune</strong>, spesso tramite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Polizia Locale</strong></li>



<li>personale comunale incaricato</li>



<li>sistemi informatici di rilevazione presenze e assegnazione. Torino, per esempio, descrive proprio la registrazione delle presenze degli spuntisti e l’assegnazione digitale dei posteggi liberi nelle giornate di mercato.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">10) Criterio principale di assegnazione agli spuntisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il criterio che ricorre più spesso è:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>maggior numero di presenze maturate</strong> nella spunta</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Roma lo indica in modo espresso: l’assegnazione giornaliera avviene applicando il criterio del <strong>maggior numero di presenze</strong> dell’operatore che partecipa alla spunta, cumulate con quelle dell’eventuale dante causa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che chi si presenta regolarmente e accumula presenze sale nella graduatoria giornaliera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">11) Differenza pratica tra fissi e spuntisti</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Fissi</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>hanno un <strong>titolo stabile</strong></li>



<li>hanno un <strong>posteggio determinato</strong></li>



<li>pagano il relativo canone/concessione</li>



<li>non devono sperare ogni volta che si liberi un posto.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Spuntisti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>non</strong> hanno un posteggio proprio</li>



<li>aspettano l’assegnazione dei posti rimasti liberi</li>



<li>lavorano solo se quel giorno ci sono posteggi disponibili e se la loro posizione in graduatoria lo consente.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Formula super veloce da memorizzare</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisso = posteggio dato con bando e concessione</strong><br><strong>Spuntista = posteggio dato giornalmente sui posti lasciati liberi dagli assenti</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Definizioni Commercio</title>
		<link>https://wiki.technicaldesign.it/2026/03/09/definizioni-commercio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andreabenvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO]]></category>
		<category><![CDATA[Definizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://wiki.technicaldesign.it/?p=8842</guid>

					<description><![CDATA[1) Commercio in generale Per commercio, di solito si intende il commercio al dettaglio, cioè la vendita al consumatore finale. Il d.lgs. 114/1998 distingue le strutture di vendita in: In una frase Nel commercio non tutto si “rilascia”: dipende dalla dimensione e dal tipo di attività. 2) Esercizio di vicinato È il negozio “piccolo”, entro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">1) Commercio in generale</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Per commercio, di solito si intende il <strong>commercio al dettaglio</strong>, cioè la vendita al consumatore finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il d.lgs. 114/1998 distingue le strutture di vendita in:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>esercizi di vicinato</strong></li>



<li><strong>medie strutture</strong></li>



<li><strong>grandi strutture</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">In una frase</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel commercio non tutto si “rilascia”: dipende dalla dimensione e dal tipo di attività.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">2) Esercizio di vicinato</h1>



<p class="wp-block-paragraph">È il negozio “piccolo”, entro i limiti dimensionali fissati dalla legge. Il d.lgs. 114/1998 lo definisce in base ai metri quadri, con soglie diverse a seconda della popolazione del comune.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si apre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli esercizi di vicinato, di regola, l’apertura, il trasferimento e l’ampliamento avvengono con <strong>SCIA</strong> presentata tramite SUAP. La SCIA per attività produttive e servizi si presenta allo sportello unico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi la fa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>il privato / impresa</strong></li>



<li>di solito tramite commercialista, consulente o intermediario</li>



<li>la pratica va al <strong>SUAP</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi “decide”</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qui non c’è di regola un “rilascio” classico prima dell’avvio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’impresa <strong>presenta</strong></li>



<li>il SUAP <strong>riceve</strong></li>



<li>poi seguono i controlli del Comune e degli enti competenti, se necessari</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esercizio di vicinato = SCIA</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">3) Media struttura di vendita</h1>



<p class="wp-block-paragraph">La media struttura è più grande dell’esercizio di vicinato ma resta sotto le soglie delle grandi strutture. Le soglie sono fissate dal d.lgs. 114/1998.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si apre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Qui, in generale, serve <strong>autorizzazione</strong>. Non basta la semplice SCIA come per il piccolo negozio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi la fa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>il titolare presenta domanda tramite <strong>SUAP</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi rilascia o nega</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’amministrazione competente conclude con <strong>autorizzazione</strong> oppure con <strong>diniego</strong>, in base alla disciplina applicabile e all’istruttoria</li>



<li>il SUAP resta il canale unico verso il richiedente</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Media struttura = autorizzazione</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">4) Grande struttura di vendita</h1>



<p class="wp-block-paragraph">È la struttura di dimensioni più rilevanti, oltre le soglie di legge.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si apre</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Serve <strong>autorizzazione espressa</strong>, con procedimento più pesante e spesso con valutazioni più articolate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi la fa</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>domanda al <strong>SUAP</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Chi decide</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’autorità competente secondo la normativa regionale e comunale</li>



<li>il SUAP coordina il procedimento verso il richiedente</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Parola chiave</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grande struttura = autorizzazione espressa</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">5) Commercio alimentare</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Qui c’è un’aggiunta importante: oltre al titolo amministrativo, servono anche i <strong>requisiti professionali</strong> previsti per il settore alimentare. La normativa sul commercio richiama requisiti specifici per la vendita nel settore alimentare e per la somministrazione di alimenti e bevande.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In una frase</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel commercio alimentare non basta la pratica: servono anche i requisiti richiesti dalla legge.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">6) Chi controlla</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel commercio il SUAP non “fa tutto da solo”:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riceve la pratica</li>



<li>la smista</li>



<li>coordina</li>



<li>comunica l’esito</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I controlli sostanziali possono coinvolgere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comune</li>



<li>ASL</li>



<li>Vigili del fuoco</li>



<li>altri enti, a seconda dell’attività</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">In una frase</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SUAP = front office unico; controlli = enti competenti.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Differenza super chiara da memorizzare</h1>



<h2 class="wp-block-heading">Esercizio di vicinato</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>chi presenta:</strong> impresa</li>



<li><strong>a chi:</strong> SUAP</li>



<li><strong>serve rilascio?</strong> di regola <strong>no</strong></li>



<li><strong>perché:</strong> si apre con <strong>SCIA</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Media struttura</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>chi presenta:</strong> impresa</li>



<li><strong>a chi:</strong> SUAP</li>



<li><strong>serve rilascio?</strong> <strong>sì</strong></li>



<li><strong>perché:</strong> serve <strong>autorizzazione</strong></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Grande struttura</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>chi presenta:</strong> impresa</li>



<li><strong>a chi:</strong> SUAP</li>



<li><strong>serve rilascio?</strong> <strong>sì</strong></li>



<li><strong>perché:</strong> serve <strong>autorizzazione espressa</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scambi documentali / Endoprocedimenti</title>
		<link>https://wiki.technicaldesign.it/2025/01/27/nuovi-scambi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[andreabenvenuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 09:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[COMMERCIO]]></category>
		<category><![CDATA[PAESAGGIO]]></category>
		<category><![CDATA[PRATICHE EDILIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[PRATICHE SUAP]]></category>
		<category><![CDATA[PIANO REGOLATORE]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[allegati]]></category>
		<category><![CDATA[scambi]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://wiki.technicaldesign.it/?p=5474</guid>

					<description><![CDATA[Con l’introduzione dei nuovi scambi documentali, la voce Comunicazione con l’impresa viene disabilitata, mentre viene abilitata la voce Trasmissione documentale. Per avviare un nuovo scambio documentale, è necessario cliccare sull’icona situata in alto a destra, identificabile come una tabella con una stellina. Nella schermata successiva, nella parte superiore, vengono visualizzati i destinatari dello scambio, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[






<p class="wp-block-paragraph">Con l’introduzione dei nuovi scambi documentali, la voce <strong>Comunicazione con l’impresa</strong> viene disabilitata, mentre viene abilitata la voce <strong>Trasmissione documentale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per avviare un nuovo scambio documentale, è necessario cliccare sull’icona situata in alto a destra, identificabile come una tabella con una stellina.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="642" height="499" src="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image.jpg" alt="" class="wp-image-5475" srcset="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image.jpg 642w, https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-300x233.jpg 300w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella schermata successiva, nella parte superiore, vengono visualizzati i destinatari dello scambio, che possono includere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Soggetti coinvolti</strong></li>



<li><strong>Enti</strong> o <strong>uffici</strong> dell’ente inviante</li>



<li><strong>Utenti esterni</strong> alla pratica</li>
</ul>




<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="642" height="509" src="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-2.png" alt="" class="wp-image-5476" srcset="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-2.png 642w, https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-2-300x238.png 300w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Salvando lo scambio tramite il pulsante <strong>Salva</strong> in alto a sinistra, verrà generata un’anteprima che include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dati del mittente</li>



<li>Dati del destinatario</li>



<li>Allegati</li>



<li>Eventuali note, numeri e date di protocollo</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="643" height="509" src="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-3.png" alt="" class="wp-image-5477" srcset="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-3.png 643w, https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-3-300x237.png 300w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’invio, sarà possibile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Modificare la trasmissione (es. aggiunta di documenti o destinatari)</li>



<li>Aggiungere note (visibili nella sezione <strong>Scambi Documentali</strong> dal ricevente)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Spostandosi nuovamente sulle sezioni <strong>Dettagli</strong> o <strong>Trasmissione</strong>, è possibile generare un secondo scambio da effettuare contemporaneamente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="643" height="509" src="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4.png" alt="" class="wp-image-5478" srcset="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4.png 643w, https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-4-300x237.png 300w" sizes="auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cliccando su <strong>Effettua Trasmissione</strong>, tutte le trasmissioni presenti verranno inviate.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per gli <strong>Utenti </strong>o gli <strong>enti esterni</strong>: viene generato un protocollo in uscita e inviata una pec.</li>



<li><strong>Enti interni</strong>: è possibile abilitare la richiesta di protocollazione oppure inviare i documenti direttamente all’agenda di lavoro senza protocollazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta effettuato lo scambio sarà possibile vedere dalla schermata scambi documentali</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="641" height="499" src="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.jpg" alt="" class="wp-image-5479" srcset="https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1.jpg 641w, https://wiki.technicaldesign.it/wp-content/uploads/2025/01/image-1-300x234.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta effettuato lo scambio, è possibile consultarlo nella schermata <strong>Scambi Documentali</strong>. Gli invii sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Catalogati per <strong>data di invio</strong></li>



<li>Aggiunti agli <strong>endoprocedimenti</strong> (se presenti)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Se lo scambio è stato generato da un endoprocedimento, verrà riportato anche nella sezione <strong>Trasmissioni Documentali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È disponibile un campo di ricerca nella parte superiore della schermata, che consente di effettuare ricerche per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Data</li>



<li>Altri campi dell’albero</li>



<li>Fascicolo di invio</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa funzione facilita la consultazione e la ricerca delle trasmissioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli scambi vengono distinti in due categorie principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Inviati</strong></li>



<li><strong>Ricevuti</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa suddivisione rende la gestione e la consultazione delle trasmissioni più agevole ed efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
